Ma il computer esiste nel cielo?

Un articolo di voceinemnsa
Tra tutti i servizi che si offrono gratuitamente ai immigrati durante la fiera presso i locali del MOCI, nell’ex stazione ferroviaria, quello del l’uso di internet di cui  si occupa l’associazione Verde binario della bella Irene, è senza dubbio quello che necessita  più rigore professionalità, ma anche pazienza. Ieri sera, ho assistito ad una conversazione molto istruttiva che Santino (quel signore anziano del Verde binario, con la barba arruffata, gli occhiali da scrittore di fantascienza, e che sembra uscire direttamente da un fumetto) ha avuto con un immigrato.
Un ragazzo senegalese gli ha chiesto se egli poteva insegnargli ad usare il computer perché voleva scrivere ai suoi una mail proprio nella serata. Alla richiesta del ragazzo, il nostro informatico risponde con il volto serio e un pizzico di ironia da scienziato convinto che doveva trovare alcuni giorni liberi, magari un palio di serate durante la fiera per dargli le basi d’informatica.
Il senegalese non sembrava molto favorevole ad una soluzione del genere e con un  grande sorriso risponde: “Ma io lo voglio imparare subito, in trenta minuti, e sai perchè? Perché non ho tempo. E domani è un altro giorno e non si sa mai, potremmo non averne più bisogno…”. “Ma come mai non averne più bisogno?” L’immigrato che stava ironizzando con questa espressione che caratterizza i venditori ambulanti quando ti vogliono vendere qualcosa, replica: “ Perché domani possiamo tutti morire e lì, dall’altra parte non ci servono le conoscenze informatiche”.
Bubiciccina