Il Comitato FieraInMensa vuole calorosamente ringraziare tutti gli abitanti dell’area urbana impegnati a vario titolo nella XVII edizione di FieraInMensa. Questa edizione è stata speciale, unica.

Numerose le iniziative che hanno visto la luce: 5 piccole mense attive; 1 ambulatorio medico; 100 persone ospitare di notte nel dormitorio; 600 persone accolte nelle 5 mense ogni sera; 17 donne e bambini ospitati in casa di 8 famiglie; 5 comunità migranti residenti a Cosenza coinvolti nell’organizzazione – tra cui la comunità curda, che oggi vive dei giorni di apprensione per i bombardamenti turchi nel Rojava ad Afrin; centinaia di volontari impegnati ogni sera; 1 sala cinema ed 1 concerto. Ringraziamo tutte le persone impegnate nella buona riuscita dell’iniziativa, i sostenitori che ci hanno supportato con servizi e donazioni, associazioni amiche che si sono prodigate per noi, le strutture che hanno ospitato le mense, i semplici cittadini che ci hanno dato una mano.

Abbiamo contaminato la città con cinque piccole mense diffuse, attraverso le quali abbiamo recuperato un senso di accoglienza più dignitosa e rilassata. Il passaggio da una grande mensa centrale a diverse mense piccole ci ha permesso infatti di favorire l’incontro, il “riconoscimento” tra migranti e volontari, il cui valore è inestimabile.

Avevamo deciso di scommettere e chiedere agli abitanti bruzi di accogliere dei migranti nelle proprie case. La posta in palio era alta: aprire le porte della propria intimità non è mai facile, tanto meno quando si è bombardati da notizie tese ad instaurare un clima di paura e pregiudizio verso i migranti. La risposta è stata straordinaria e, come sempre, ha mostrato una Cosenza solidale ed accogliente. La città tutta si è spontaneamente coinvolta in una gara di solidarietà, che ha visto per la prima volta famiglie cosentine aprire le proprie case per ospitare gli ambulanti della fiera, superando ogni pregiudizio.

Assistiamo, negli ultimi mesi, alla triste ma incessante campagna denigratoria contro le ONG che salvano in mare i migranti e, negli ultimi giorni, una guida alpina è stata incriminata per aver soccorso una donna incinta al confine tra Italia e Francia a 2000 metri in mezzo alla neve. Vogliamo quindi salutare la comunità bruzia e gli ambulanti arrivati per la Fiera di San Giuseppe con la domanda del nostro compianto concittadino Stefano Rodotà “Può la solidarietà sopravvivere nel tempo dell’individualizzazione crescente, della globalizzazione, della ‘morte del prossimo’?”, la cui risposta  parte dalla riflessione: “Amare lo straniero è il punto chiave della solidarietà. La solidarietà per vicinanza, per appartenenza, sono facili. La solidarietà dev’essere praticata in tempi difficili che spingono anche a rotture. Se viene abbandonata, vengono meno le condizioni minime della democrazia, cioè il riconoscimento reciproco e la pace sociale.”

Esser solidali non è reato.

 Arrivederci al prossimo anno!

Cosenza, 21 Marzo 2018

Il Comitato Promotore di FieraInMensa: AGESCI – Zona Terra dei Bruzi, Azione Cattolica Diocesana, CPOA Rialzo, Associazione culturale multietnica “La Kasbah”, MOCI, Morequal, Officine Babilonia, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai Cosenza, Stella Cometa, Ufficio Migrantes Diocesano, Associazione culturale “Verde Binario”

Ieri pomeriggio, nel bellissimo Chiostro di San Domenico, alle porte di Cosenza Vecchia, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2018 di Fierainmensa, lo storico cartello solidale che, dal 2002, trasforma la Fiera di San Giuseppe in un intenso e prolungato momento di contaminazione reciproca e gioiosa accoglienza. Un bellissimo patchwork, quello di Fierainmensa, un’enorme coperta, mai troppo corta, sotto la quale operano incessantemente realtà, anche eterogenee, della nostra città: dal volontariato cattolico al mondo dell’associazionismo per giungere a quello delle lotte sociali. Un patchwork composto da realtà diverse che, però, riescono a dialogare in modo proficuo, perché l’ordito è orgogliosamente comune: il filo della solidarietà e dell’accoglienza dignitosa. Una conferenza stampa che ha illustrato le attività che il Comitato Promotore, anche quest’anno, ha voluto generosamente auto-organizzare: si va dalle 5 mense diffuse sul territorio del centro cittadino al dormitorio popolare nell’Area delle Ex-Officine, dall’internet social point all’accoglienza diffusa nelle case, dall’ambulatorio popolare alle iniziative sociali e culturali.

I rappresentanti del Comitato hanno sottolineato l’importanza di esperienze del genere, anche alla luce del clima che si respira in un’Italia dove gli “omicidi razzisti” sono diventati triste realtà e i maggiori protagonisti della politica inneggiano a odio e sperequazione sociale. Fierainmensa, da questo punto di vista, è presidio di dignità, è sfera resistente che difende l’uguaglianza di tutti i popoli, favorendo lo scambio e la conoscenza. Non è un caso che, durante la Fiera, a preparare i pranzi per gli ambulanti siano anche le comunità locali espressione di diversi paesi del mondo. Su tutte, probabilmente, quest’anno, la comunità curda. Vittima, da anni, di violenze e abusi, terroristici e di Stato, il popolo curdo è simbolo inequivocabile di resistenza, di amore per la propria terra, di solidarietà internazionale. Fierainmensa è accoglienza concreta, ma anche momento di riflessione. E, questo, le cosentine e i cosentini lo sanno bene, da anni. Un momento, appunto, che è frutto di un percorso. Un percorso di volontariato, accoglienza e lotta che viene da lontano, che si costruisce giorno dopo giorno. Ogni anno, a marzo, sboccia un fiore la cui fotosintesi è quotidiana. Cosenza è meticcia durante la Fiera, ma lo è anche durante tutto l’anno. A seguito della conferenza stampa, nuda riflessione sulla drammatica situazione libica e, più in generale, sul concetto di frontiera, in compagnia di Medici Senza Frontiere e del crudo e commovente racconto di un attivista migrante. Fino al 19 marzo, inoltre, sempre nel chiostro, sarà possibile visitare le mostre fotografiche di Giacomo Greco e Fabrizio Liuzzi.

Fierainmensa comunica attraverso le parole, le immagini, i fatti.

Comitato Promotore FieraInMensa

Cosenza, 10 Marzo 2018

 

Dopo la ripartenza dell’anno scorso, anche quest’anno torna consueta FieraInMensa, esperienza nata nel lontano 2002 dall’incontro di realtà ecclesiali, associative e di movimento impegnate in percorsi di accoglienza ed inclusione sociale. FieraInMensa rappresenta lo sforzo di una comunità senza pregiudizi, che accoglie i migranti presenti in città durante la Fiera di San Giuseppe, offrendo loro gratuitamente servizi di accoglienza di base, distribuendo migliaia di pasti, fornendo assistenza legale, sanitaria e servizio internet gratuito e creando momenti di incontro, conoscenza e confronto aperti a tutta la cittadinanza bruzia.

Accogliere è l’unico atteggiamento adeguato per affrontare crisi migratorie, ambientali e climatiche come quella che l’Europa sta vivendo negli ultimi anni. Dalla sua posizione privilegiata al centro del Mar Mediterraneo, Cosenza rifiuta la guerra e la violenza che generano le migrazioni. Non accettiamo di fare divisioni tra gli ultimi in base alla loro nazionalità o al colore della pelle. Vogliamo proporre invece nuovi stili di vita, tesi a ridurre le diseguaglianze e lo sfruttamento di risorse naturali, che sono spesso le fondamenta su cui si innestano i fenomeni migratori. Attraverso la partecipazione alle iniziative di accoglienza, promuoviamo una idea antica di umanità, in cui tutti i popoli sono una sorgente inestinguibile di pace.

Per questa edizione di FieraInMensa, abbiamo proseguito nel lavoro di decongestionamento dell’area dei capannoni delle ex-officine delle Ferrovie Della Calabria. FieraInMensa quest’anno si apre alla città: la popola e la colora con i colori dei numerosi volti diversi di migranti e volontari che sempre partecipano all’iniziativa. La cucina sarà allestita presso Stella Cometa, dove ci sarà anche l’ambulatorio che garantirà assistenza sanitaria ai migranti. Molte comunità migranti che vivono a Cosenza cucineranno cibi etnici da offrire agli ambulanti. Il cibo verrà distribuito attraverso cinque mense diffuse in città. Attraverso le piccole mense, allestite presso le Parrocchie di San Nicola, Loreto, Cristo Re, la Chiesa di San Domenico e l’ex-hotel Centrale Occupato, recuperemo l’essenziale dimensione di convivialità ed incontro con i migranti.

Nell’area degli ex-capannoni ci sarà inoltre il dormitorio, allestito presso l’Auditorium Popolare. Abbiamo inoltre invitato i cittadini ad aprire le porte della propria casa per ospitare un migrante. Abbiamo già raccolto delle disponibilità per compiere un gesto che sfida ogni paura. Accogliere una persona, offrire un letto, un bagno, condividere una colazione al mattino con un sorriso apre il cuore e la mente… questo gesto ci rende più ricchi e più forti.

FieraInMensa sarà anche ricca di appuntamenti culturali. Presso le Officine Babilonia verranno proiettati durante le serate della Fiera i seguenti film: Lettere dal sahara, Mediterranea, Timbuktu e Terremere. Inoltre le Officine Babilonia ospiterrano il 18 Marzo alle ore 22:00 il Concerto “Chini c’è c’è in concerto – etno/jam session dal mondo”.

Domani Sabato 10 Marzo, presso il Chiostro di San Domenico, ci sarà la presentazione di FieraInMensa 2018. Alle 17:30 inizieremo con la conferenza stampa, mentre alle 18:00 ci sarà la proiezione del cortometraggio “The Dead Sea” (premio Migrantes al MyArt festival). A seguire, alle 18:30 discuteremo di “Libia frontiera del Mediterraneo” insieme a Bianca Benvenuti (Medici Senza Frontiere), Sanogo Yaya (attivista Auser Savuto) ed Emilia Corea (Equipe multidisciplinare vittime di tortura). Nel corso dell’iniziativa, sarà possibile riflettere attraverso due esposizioni fotografiche (“Mors Omnia Solvit” di G. Greco e “Migrant Hotel” di F. Liuzzi).

#FIERAINMENSA #ACASANOSTRA

Comitato promotore: AGESCI – Zona Terra dei Bruzi, Azione Cattolica Diocesana, CPOA Rialzo, Associazione culturale multietnica “La Kasbah”, MOCI, Morequal, Officine Babilonia, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai Cosenza, Stella Cometa, Ufficio Migrantes Diocesano, Associazione culturale “Verde Binario”

Con il sostegno di: Banco Alimentare Calabria, Caritas Arcidiocesi Cosenza-Bisignano, Centro Servizi Volontariato Cosenza, Comunità cinese, Comunità curda, Comunità filippina, Comunita latinoamericana, Comunità nigeriana, Fondazione Lilli Funaro

Cosenza, 9 Marzo 2018

 

Marciaimmensa! Accogliamoli a casa NOSTRA!
Nel penultimo giorno di FieraInMensa una grande marcia colorata e pacifica sfilerà per la città.
Un abbraccio Ideale della Cosenza solidale ai nostri fratelli e amici che arrivano dall’altra parte del Mediterraneo.
La Fiera diventa luogo di incontro e accoglienza, Cosenza è da sempre città di solidarietà.
Il 18 sarà una marcia per e non contro. Una marcia PER ribadire il diritto di tutti i migranti ad essere accolti, PER le politiche della buona accoglienza ma soprattutto PER la buona inclusione, PER la libertà di movimento in Europa.
Una marciaimmensa PER i diritti irrinunciabili di ogni migrante.
La marcia simbolicamente si concluderà in piazza Bilotti nel cuore della città con un momento di festa e abbraccio tra i cosentini e i migranti giunti in fiera con le loro bancarelle.
Raduno ore 19.00 Piazza Mancini (Due Fiumi).
Durante la marcia musica a cura di Africa djembefolalou.
Conclusione Piazza Bilotti con cena e musica in piazza a cura di Africa djembefolalou.

EVENTO FB MARCIA
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Ritorna FieraInMensa e diventa… MensaInFiera!

ACCOGLIAMOLI A CASA NOSTRA

Dopo alcuni anni di pausa, riparte quest’anno FieraInMensa, esperienza nata nel 2002 dall’incontro tra realtà ecclesiali, associative e di movimento impegnate in percorsi di condivisione ed inclusione sociale. Sin dalla sua nascita, FieraInMensa ha accolto i migranti presenti in città durante la Fiera di San Giuseppe, coprendo spesso il vuoto istituzionale lasciato da amministrazioni superficiali: ha offerto gratuitamente alcuni servizi di accoglienza di base, distribuito centinaia di pasti, fornito assistenza legale, sanitaria e servizio internet gratuito, creato momenti di incontro, conoscenza e confronto.

L’accoglienza ci sembra l’atteggiamento più adeguato per generare una nuova convivenza. Cosenza deve assumersi la responsabilità di accogliere in tutte le stagioni dell’anno, promuovendo esperienze di umanità e giustizia sociale. È forte anche la consapevolezza che il flusso migratorio sarà inarrestabile se non vivremo stili di vita tesi a ridurre ogni forma di diseguaglianza. Avvertiamo con forza la necessità di una politica che si proponga di combattere lo sfruttamento di risorse naturali e di esseri umani e così placare i venti di guerra che soffiano sul Mediterraneo. Migrare non è un crimine e non possiamo girare le spalle di fronte al dolore di popoli in fuga.

Queste riflessioni ci hanno spinto a riprendere FieraInMensa. La rinascita di questa importante iniziativa, che vede la partecipazione di un migliaio di volontari, vuole segnare anche un cambio di passo. Da quando la fiera è stata trasferita su Viale Mancini, un’onda umana, fatta di storie e volti spesso segnati dalla sofferenza, vive nell‘area dei capannoni delle ex-officine delle Ferrovie della Calabria. Negli anni, tuttavia, i servizi offerti – complici i numeri sempre più grandi della fiera – sono diventati insufficienti: spesso osserviamo situazioni potenzialmente critiche e difficilmente controllabili. Dopo una serie di riunioni, il Comitato, al fine anche di non congestionare l’area dei capannoni, ha deciso di sperimentare una nuova modalità di servizio.

Quest’anno, per la prima volta, FieraInMensa, che si terrà dal 15 al 19 marzo, si sposta in fiera, diventando MensaInFiera. Il cambiamento nasce non solo dal tentativo di risolvere alcune annose difficoltà logistiche, ma anche dalla volontà di proporre una formula che renda la nostra esperienza visibile alla città, che ci faccia letteralmente scendere in strada e che recuperi una dimensione di dialogo, compagnia e socializzazione. Il servizio che siamo chiamati a rendere è forse anche più bello: siamo noi che camminiamo verso i migranti; siamo noi che, attraverso un pasto caldo ed un sorriso, accoglieremo questi fratelli rispettandone sempre la dignità e la storia.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo inoltre intrapreso un percorso di confronto con l’Amministrazione Comunale – in spirito collaborativo e di sussidiarietà – al fine di organizzare alcuni dormitori diffusi dove i migranti potessero riposare nelle fredde ore notturne. Queste persone meritano infatti un’accoglienza diversa e non basta quella generosa e spontanea, ma comunque limitata nei numeri, di cui da sempre si fa carico il variegato mondo delle realtà associative cosentine. Nonostante i numerosi incontri, il percorso intrapreso si è concluso negativamente per la presenza di difficoltà logistiche e per l’impossibilità – ventilata dall’Amministrazione Comunale – di assumersi responsabilità di ordine pubblico. Comprendiamo l’impraticabilità di alcuni interventi logisticamente complessi, tuttavia crediamo che – visto il dialogo franco instaurato con l’Amministrazione – molto di più poteva essere fatto. Ci auguriamo che, l’anno venturo, il confronto tra il cartello delle realtà organizzatrici e le istituzioni possa fornire risultati concreti positivi. Purtroppo per quest’anno, ancora una volta, molti migranti dormiranno all’addiaccio sotto il cielo bruzio.

Sabato 18 Marzo vogliamo invitare la città ad una marcia colorata e pacifica: un abbraccio ideale della Cosenza solidale ai nostri fratelli e amici migranti. Questa #marciaimmensa, marcia dei diritti irrinunciabili dei migranti, vuole ribadire il diritto all’accoglienza e alla libertà di movimento in un’Europa fatta di ponti e non di muri. La marcia, che partirà alle ore 19.00 da Piazza Mancini, si concluderà simbolicamente in piazza Bilotti nel cuore della città con un momento di festa e abbraccio tra i cosentini e i migranti giunti in fiera.

La cittadinanza e i giornalisti sono invitati a partecipare ad una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che si terrà presso l’AUSER (Via Manzoni SNC, Cosenza) Lunedì 13 Marzo alle ore 17:00.

#FIERAINMENSA #MENSAINFIERA

#MARCIAIMMENSA #ACASANOSTRA

Qui è possibile leggere il report.

Qui è possibile leggere il bilancio.

Decretata la fine di FieraInMensa, ll blog viene ibernato, la mailing list cancellata.

[11/03/2013] L’Associazione CALAFRICA ha deciso di collaborare con ambedue le iniziative, InMensamente… Fiera Fera… ARA ‘MMERSA.

[da www.csvcosenza.it] Si avvicina l’appuntamento con la Fiera di San Giuseppe, a Cosenza e diverse associazioni si stanno mobilitando per accogliere i migranti che giungeranno nella città dei Bruzi a metà marzo. Quest’anno, però, non ci sarà Fiera InMensa, ma due distinte iniziative “InMensamente… Fiera” e “Ferarammersa”. Pubblichiamo, di seguito, i comunicati dei due comitati promotori.

Fiera InMensa lascia spazio a InMensamente… Fiera

Per undici anni, dal 2002 al 2012, a Cosenza, durante la Fiera di San Giuseppe, la città si è mobilitata per accogliere i migranti che sopraggiungono in grande quantità: Fiera InMensa è stata l’iniziativa che ha insegnato in questi anni alla città di Cosenza come accogliere chi viene da lontano. Siamo convinti che questa esperienza sia stata davvero una cattedra dei piccoli e dei poveri per chiunque vi abbia partecipato. Fiera InMensa era promossa da un gruppo di realtà associative di vario genere che negli anni collaboravano per un unico fine. Un patrimonio di dialogo, differenze, servizio, accoglienza che non va disperso. Ma le differenze e le diversità di intenti, forse, sono prevalse negli ultimi anni, rendendo complicata la collaborazione, e rendendo, di fatto, terminata l’esperienza di Fiera InMensa. Poiché, però, non ci si vuole dimenticare dei tanti migranti che saranno a Cosenza nella settimana di San Giuseppe, Fiera InMensa lascia spazio ad altre iniziative che hanno il medesimo fine, ma che recheranno nomi diversi, per far nascere nuove ricchezze e nuove esperienze. Dal 15 al 19 marzo si svolgerà quindi InMensamente… Fiera, che raccoglie l’eredità di Fiera InMensa, dalla maggior parte delle organizzazioni fondatrici dell’esperienza. Con il rinnovato sostegno della Caritas dell’Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano e del Banco Alimentare, l’Azione Cattolica, l’Agesci, Il MOCI, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Calafrica, la Comunità Filippina, la Comunità Latino America, la Comunità Cinese, allestiranno il servizio mensa, il dormitorio, e l’ambulatorio medico nei capannoni dell’Area delle Ex Officine delle Ferrovie delle Calabro lucane di Via Popilia e in particolare in quelli delle associazioni Stella Cometa e MOCI. Le circa 25 parrocchie dell’hinterland cosentino, i gruppi scout, le associazioni, si stanno preparando con la distribuzione dei pasti, con l’allestimento del dormitorio, con la presenza di 100 volontari ogni sera. Pochi giorni prima (ne daremo notizia) si svolgerà un incontro di sensibilizzazione sul tema “Migranti: Emergenza, problema o risorsa?” perché pensiamo sia ancora necessario riflettere e confrontarsi su questi temi e che la sensibilizzazione culturale è prioritaria oltre al servizio di accoglienza. Siamo consapevoli del fatto che altre realtà si stanno mobilitando per una analoga iniziativa sempre nell’area delle Ex Officine di Via Popilia, ma siamo anche convinti che chiunque vorrà potrà trovare un suo spazio di impegno. La gente di Cosenza continua ad essere accogliente, anche se cambiano i volti, i nomi, le realtà impegnate.

Comitato organizzatore di InMensamente… Fiera
AGESCI, Azione Cattolica Italiana, Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, MOCI, Comunità filippina, Comunità Latino America, Comunità cinese, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, con il sostegno di Caritas Italiana Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, Banco Alimentare e Stella Cometa Onlus. Recapiti: 0984/414713 – Sede MOCI.

Fera… ARA ‘MMERSA

Adesso dove andranno? Come sopravvivranno? Che fine faranno? Ci rimangono negli occhi i loro sguardi, nelle orecchie i racconti delle loro esistenze. E nella mente sono tante le domande che ci poniamo da oltre dieci anni, tutte le volte che ambulanti e migranti vanno via dalla nostra città, al termine della meravigliosa settimana di San Giuseppe. Per noi Fiera In Mensa ha rappresentato soprattutto questo: un’occasione per incontrare l’Altro, accoglierlo, condividere con lui o con lei il pezzo d’asfalto che in quei giorni ospita la sua attività. Soprattutto, ci siamo stati dentro per interrogarci e per vedere Cosenza aprirsi al mondo intero, così come la volle Federico II nel XIII secolo, quando la valle dei Bruzi, dopo terremoti ed incursioni corsare, tornò a ripopolarsi. Anche quest’anno rilanciamo il nostro impegno nell’ormai tradizionale manifestazione, ma stavolta abbiamo deciso di darle un nuovo significato: per noi sarà Fera… ARA ‘MMERSA. Vogliamo rovesciare i luoghi comuni, scavare nelle pieghe del medioevo contemporaneo in cui viviamo; soprattutto: capire, interrogarci. Insomma, ci sembra che l’accoglienza non basti più, in questa fase. Ecco perché avvertiamo l’urgenza di unire il sapere critico e la ribellione alla solidarietà. Ci piacerebbe provare, insieme a chi vive l’assurda negazione della cittadinanza e dei diritti, a “sbrogliare la matassa” intricata che costringe milioni di esseri umani provenienti da altre zone del pianeta a vivere in una condizione di schiavitù. La nostra è una provocazione che vuole portare alla luce le immancabili zone d’ombra di un cammino condiviso. Dopo tanti anni di attività avvertiamo la necessità di riavvolgere il nastro per ritornare, facendo tesoro dell’esperienza maturata, all’idea originaria. Vogliamo vivere una “Fera ara ‘mmersa” per porre al centro dell’attenzione non solo la Cosenza aperta, solidale ed ospitale, impegnata in un gioco di specchi che rischia di diventare illusorio ed autogratificante, bensì il contributo dato dai migranti allo sviluppo economico, culturale e sociale della nostra terra. Vogliamo vivere una “Fera ara ‘mmersa” per ringraziare i tanti fratelli e sorelle migranti che, vivendo e lottando insieme a noi ogni giorno, ci arricchiscono di nuovi saperi, colori e sapori e rendono più reale il sogno di una società Altra.
Analizzando i dati del Dossier Statistico Immigrazione 2012 (Caritas e Migrantes) scopriamo che quasi il 15% dei migranti lavora presso le nostre famiglie (750mila tra colf e badanti, l’85% degli occupati del settore), il 33% nell’edilizia e l’8,5% in agricoltura. Più dell’80% è occupato con qualifica di operaio con un salario nettamente inferiore agli operatori italiani. Numeri che peggiorano di molto, se consideriamo i migranti “non regolari”. Inoltre la presenza ed il lavoro dei migranti produce un saldo positivo nella nostra economia di 1,70 miliardi di euro. Focalizzando l’obiettivo sulla nostra terra ci viene facile comprendere la condizione vissuta dai migranti stagionali nella Piana di Gioia Tauro e di Sibari che, pur sostenendo un comparto fondamentale per la nostra economia come quello agrumicolo, vengono accolti in putride baraccopoli e retribuiti con salari ridicoli. Stessa cosa dicasi per il business del mattone, settore che va per la maggiore nella nostra città e che recluta sempre più manodopera migrante a basso costo e spesso in nero generando il paradosso di una classe operaia costruttrice di case e palazzi, che rimarranno inabitati per anni visto l’asfittico mercato immobiliare, che fatica a trovare un alloggio dignitoso. Gli esempi potrebbero essere ancora tanti ma è il momento di dire basta, di praticare le alternative possibili nel nostro quotidiano e nel frattempo pensare collettivamente alla progettazione degli scenari futuri. Ecco perché vogliamo vivere una “Fera ara ‘mmersa” che ci ricordi che i diritti dei lavoratori e la tutela ambientale vengono prima delle merci, degli utili e dei mercati, che la casa è un diritto prima di essere un investimento, che la diversità di cultura e di tradizioni è una ricchezza e non una minaccia. Da anni lavoriamo nell’area liberata dei capannoni delle ex Ferrovie della Calabria tra Via Popilia e Viale Mancini, con l’unico fine di restituirla alla cittadinanza sotto forma di Parco Sociale. Per la Fiera di San Giuseppe, insieme ad ambulanti, artigiani, artisti, operatori culturali laici del territorio, compieremo un ulteriore sforzo per renderla ancora più viva ed accogliente. Le manifestazioni che vi si svolgeranno, saranno incentrate sui temi del rispetto della dignità umana e dell’ambiente, della produzione e del consumo critico, solidale, sostenibile ed a rifiuti zero. Ecco perché costruiamo una FERA ARA ‘MMERSA. Da sabato 16 a martedì 19 marzo a Cosenza presso le ex officine delle Ferrovie della Calabria, Viale Mancini – Via Popilia.

Promotori:
Casa dei Diritti Sociali – Cosenza, Centro Culturale Arahma, Coessenza, Cooperativa Sociale Soccorso Speranza, Cpoa Rialzo, Gas Cosenza ‘Utopie Sorridenti’, Radio Ciroma, Studenti medi Cosenza, Terra di Piero, Ultrà Cosenza Curva Sud.

Info: http://ferarammersa.noblogs.org/.

A causa di non ben definite questioni, la pubblicazione del bilancio della Fiera In Mensa è rinviato a data da destinarsi. In attesa che chi deve operare, operi.

 COMUNICATO STAMPA

In merito all’articolo a firma di Francesca Pirri (pubblicato sul Quotidiano della Calabria il giorno 15.03.2012 leggi il pdf), nel quale si afferma che “a causa di un incidente subito dal tetto in eternit, riparato solo parzialmente, si è pensato di trasferire la mensa nel capannone delle Officine”, si precisa che, al contrario, le condizioni sanitarie all’interno del capannone sono tali da “rispettare tutti gli standard di sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro”, come riporta il certificato in allegato.

Restano i problemi legati alla presenza di amianto nell’area ed in numerose altre zone della città di Cosenza, ma questo è ovviamente un problema che va al di là dell’iniziativa Fiera Inmensa.

Si chiede la pubblicazione a rettifica di quanto riportato.

Comitato promotore Fiera InMensa

Quest’anno la web radio transizionedifase seguirà l’undicesima edizione di Fiera inMensa .

(((TDF))) ha, infatti, deciso di portare nella fiera e tra la gente, la radio per cogliere le voci, gli umori, il cazzeggio e le riflessioni di chi vive la fiera, soprattutto migranti che sono i principali protagonisti di Fiera InMensa.

Chi vuole partecipare al progetto può venire nei pressi dell’internet social point e cazzeggiare con noi , se poi siete colti da manie di mediattivismo munitevi di registratore MP3 (in realtà pure un cellulare va bene) e sguinzagliatevi  lungo le strade della fiera a caccia di interviste…noi le streammeremmo volentieri! (altro…)

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